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Sicurezza e prevenzione

 

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Piano di evacuazione anno scolastico 2013/14

Padiglione B - 1

Padiglione B - 2

Padiglione B - 3

Polaresco p t

Polaresco p 1

Polaresco p 2

 

Il piano di evacuazione è uno strumento operativo atto a garantire, in caso di incendio, terremoto, pericolo grave, l'esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti l'edificio.

L'elaborazione di un piano di evacuazione deve basarsi sull'analisi dell'ambiente scolastico e delle caratteristiche generali dei luoghi di lavoro. 

Il piano deve contenere chiare istruzioni scritte:

ο sui doveri del personale incaricato a svolgere specifici compiti;

ο sui doveri del personale a cui vengono affidate particolari responsabilità;

ο sulle misure e procedure da porre in atto;

ο sulla segnaletica di sicurezza;

ο sulle norme di comportamento da adottare nelle situazioni di emergenza. 

In ogni piano dell'edificio ed in ogni aula, ufficio, laboratorio deve essere presente e ben visibile la planimetria della zona con le indicazioni relative alle vie di fuga.

La stesura del piano di emergenza ed evacuazione deve garantire:

ο l'aggiornamento annuale in rapporto alle modifiche delle presenze effettive e/o ad eventuali interventi che vadano a modificare le condizioni d'esercizio;

ο la possibilità di essere consultato da chiunque abbia interesse alla sua attuazione;

ο essere a disposizione per visite ispettive e verifiche degli organismi di controllo e vigilanza.  

 

OBIETTIVI

Un piano di evacuazione deve tendere a perseguire i seguenti obiettivi:

ο affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenere gli effetti e riportare rapidamente la situazione in condizioni di normale esercizio;

ο pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia all'interno che nelle aree di pertinenza;

ο limitare i danni ai beni mobili ed immobili;

ο coordinare i servizi di emergenza.

 

 

APPLICABILITÀ

Il contenuto di questo documento deve applicarsi a tutte le situazioni di emergenza così come definite al punto 5.

RIFERIMENTI

Decreti legislativi n. 626/94 e n. 242/96.

Circolare Min. Interno 29/08/95 n. P 1564/4146 G.U. 06/10/95 n. 234.

D.M. 26 AGOSTO 1992 (G.U. n.218 del 16/09/1992);

D.P.R. 12/01/98 N.37 ART.5.

 

DEFINIZIONE DI EMERGENZA

 

Si definisce emergenza ogni scostamento dalle normali condizioni operative, tale da determinare situazioni di danno agli uomini ed alle cose.

Gli stati di emergenza si classificano in tre categorie a gravità crescente:

  1. Emergenze minori (di tipo 1) controllabili dalla persona che individua l’emergenza stessa o dalle persone presenti sul luogo (es. principio lieve di incendio, sversamento di quantità non significative di liquidi contenenti sostanze pericolose, ecc.)

  2. Emergenze di media gravità (di tipo 2) controllabili soltanto mediante intervento degli incaricati per l’emergenza come nel seguito definiti e senza ricorso agli enti di soccorso esterni (es. principio di incendio di una certa entità, sversamento di quantità significative di liquidi contenenti sostanze pericolose, black-out elettrico, danni significativi da eventi naturali, ecc.)

  3. Emergenze di grave entità (di tipo 3) controllabili solamente mediante intervento degli enti di soccorso esterni (VVF, PS, ecc.) con l’aiuto della squadra di pronto intervento (es. incendio di vaste proporzioni, eventi naturali, catastrofici, ecc.)

 

Tutti gli stati di emergenza che si verificano devono essere registrati a cura del RSPP nell’apposito modulo allegato e dallo stesso conservati (allegato PSEME/A5).

PROCEDURA

Generalità

Il piano generale di sicurezza è destinato a tutto il  personale operante all’interno delle aree indicate negli elenchi allegati.

Le informazioni, per quanto riguarda le competenze, sono affidate agli “incaricati di fabbricato o di area”, cui spetta l’applicazione del piano di emergenza.

La designazione degli incaricati dovrà essere effettuata da parte del Dirigente Scolastico in forma scritta con l'indicazione dei compiti spettanti. 

Norme di comportamento per tutto il personale

Al verificarsi di una situazione anomala (es. incendio, perdite di sostanze, malori di persone, ecc.) le norme di buon comportamento sono le seguenti:

  1. 1. Tutti coloro che riscontrano una situazione pericolosa informeranno immediatamente i superiori e/o gli incaricati di fabbricato o di area, indicando la natura dell’emergenza e l’area interessata.

  2. 2. Quando si è in presenza di un principio d’incendio, fermo restando quanto detto sopra, si potrà intervenire direttamente per spegnere o circoscrivere il focolaio solo se si è a conoscenza delle caratteristiche e modalità d’uso degli estintori, così come indicati nelle apposite riunioni di informazione tenute per gli operatori.

  3. 3. Non si utilizzano mai le manichette ad acqua, ricordando che il loro uso è riservato ai VVFF e/o a personale adeguatamente istruito ed autorizzato.

  4. 4. Non è consentito, su iniziativa personale, richiedere l’intervento dei vigili del fuoco e o altro organismo esterno.

  5. 5. All’attivazione del segnale acustico che identifica un’emergenza (allarme), dato dall’incaricato di fabbricato o di area, ciascuno dovrà attenersi alle disposizioni impartite, abbandonando, senza indugio ma in maniera ordinata, l’edificio o area, utilizzando i percorsi di emergenza indicati e seguendo la segnaletica, senza attardarsi per recuperare oggetti personali o per altri motivi.

  6. 6. Tutti coloro che stazionano nell’area interessata dall’emergenza si atterranno alle disposizioni pertinenti l’area stessa, senza ritornare sull’abituale posto di lavoro.

  7. 7. Raggiunta l’uscita è necessario allontanarsi prontamente per non ostacolare il deflusso delle persone e/o di eventuali soccorritori.

 

Il rientro nell’edificio del personale dovrà avvenire solo previa autorizzazione dell’incaricato per le situazioni di emergenza. 

 

Compiti dell’incaricato di fabbricato o di area per l’emergenza

E’ la posizione alla quale devono far capo tutte le informazioni riguardanti l’area di competenza.

L’incaricato deve essere sostituito, in caso di assenza e/o impedimento, da persone già designate come tali e già previste nel piano.

L’incaricato, in caso di emergenza, provvede a constatare direttamente che le informazioni ricevute siano reali.

In relazione all’entità dell’evento provvederà a:

  • intervenire, in quanto addestrato all’uso degli estintori se trattasi di incendi facilmente controllabili;

  • provvedere, previa informazione alla Direzione, all’evacuazione totale o parziale e/o a fornire eventuali informazioni relative all’emergenza;

  • disporre le chiamate dei VVFF, PS di autoambulanze o di altri soccorsi in relazione alla situazione di emergenza valutata;

  • disporre, se necessario, la chiamata di unità mediche esterne;

  • informare eventuali incaricati affinché effettuino le operazioni di loro competenza;

  • richiedere di bloccare il flusso di clienti o visitatori e verificare l’avvenuta evacuazione;

  • affiancare i VVFF durante l’intervento fornendo tutte le informazioni del caso.

Personale di vigilanza (che opera al di fuori dell’orario di lavoro)

In caso di riscontro di situazioni d’emergenza (es. incendio, esplosioni, allagamenti, ecc.), provvede a:

  • attivare i soccorsi esterni (vedi doc. PSEME/A3);

  • impedire l’accesso a tutti coloro che non sono addetti agli interventi di emergenza e facilitare invece l’accesso al personale di soccorso;

  • avvisare il Dirigente Scolastico ed il Responsabile del SPP.

Norme di prevenzione

Affinché le situazioni di emergenza previste dal presente piano non abbiano a verificarsi e/o quantomeno possano essere ridotte come numero e come entità di rischio, è indispensabile una fattiva collaborazione di tutto il personale.

Chiunque riscontri eventuali anomalie, quali:

  • guasti di impianti elettrici,

  • ingombri lungo le scale, vie di fuga e le uscite di sicurezza,

  • perdite di acqua o di sostanze,

  • principi di incendio,

  • situazioni che possono comportare rischi per le persone,

 

è tenuto a darne segnalazione all’incaricato di piano e/o di area per l’emergenza.

Ingombri anche temporanei, accatastamenti di carta, di raccoglitori, materiali vari devono essere evitati.

Le macchine per scrivere, i videoterminali, le calcolatrici, le fotocopiatrici e tutte le altre utenze elettriche devono essere sempre disinserite al termine dell’orario di lavoro.

Le vie di fuga devono essere mantenute sgombre.

Gli estintori non devono essere rimossi se non in caso di bisogno ed inoltre vanno segnalati sia l’eventuale utilizzo che la scomparsa degli stessi onde poter provvedere alla ricarica o all’acquisto.

 

PRONTO SOCCORSO

Per fronteggiare situazioni di emergenza che richiedano interventi di pronto soccorso, vengono designati i seguenti lavoratori: ... (Vedi il Piano di evacuazione dell'anno scolastico in corso)

 

Compiti degli addetti alle squadre di pronto soccorso

Gli incaricati dell’attuazione delle misure di pronto soccorso devono intervenire prontamente a fronte di infortuni o malori che coinvolgono i lavoratori e devono attivare, nei casi previsti, i servizi preposti (servizio di pronto intervento sanitario 24 ore su 24 - tel. 118) dopo aver prestato i primi soccorsi all’infortunato. In caso di traumi devono provvedere a mantenere l’infortunato in posizione di sicurezza in attesa dell'arrivo dei soccorsi esterni.

 

FORMAZIONE

Il personale incaricato dell’attuazione delle misure di emergenza, evacuazione, lotta all’incendio e pronto soccorso, deve ricevere, sulla base di programmi predisposti dal SPP, una formazione specifica, 

Per tutti i lavoratori si deve redigere un adeguato programma di informazione e formazione.

ESERCITAZIONI

Al fine di automatizzare le procedure di sfollamento, il piano deve prevedere il programma relativo alle prove di evacuazione che dovranno essere effettuate almeno due volte nel corso dell'anno scolastico.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione allegata al piano di emergenza deve essere costituita da:

  • Elenco del personale incaricato delle misure di emergenza, evacuazione, antincendio (PSEME/A1).

  • Organigramma del Servizio di Prevenzione e Protezione nella gestione delle emergenze (PSEME/A2).

  • Elenco dei numeri telefonici da chiamare in caso di emergenza (PSEME/A3).

  • Elenco dei mezzi di comunicazione da utilizzare durante le situazioni di emergenza (PSEME/A4).

  • Modulo di registrazione stati di emergenza verificatesi in istituto (PSEME/A5).

  • Documentazione cartografica con indicazioni sulla segnaletica di sicurezza, vie di esodo, zone di raccolta.

 

Azioni sul documento
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